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Un 'signore della notte' con l'anima dell'artista. E' Mauro Donati, patron di uno dei locali più famosi della costa tirrenica per oltre trent'anni durante i quali non ha mai smesso di dedicarsi alla pittura, coltivando la sua anima di artista che fin da piccolo a Castiglioncello respira l'aria dei Macchiaioli. Nato a Rosignano nel 1945, agli inizi degli anni '60 va a vivere Firenze per frequentare l'Istituto d'Arte: è un insegnante della scuola di ragioneria, dove Donati studia per entrare poi nell'azienda di trasporti di famiglia, a intuire il talento del ragazzo e a convincere i genitori che la sua strada è un'altra, quella dell'arte, e che sarebbe un peccato sprecare le sue doti.
Vivere a Firenze è come vivere in una scuola d'arte all'aperto, tanti sono gli stimoli e gli insegnamenti che arrivano da ogni angolo. E poi gli Uffizi, dove passa giornate intere ad ammirare le opere dei maggiori artisti della storia, cercando di spiare i segreti della loro grandezza.
Passa qualche anno e arriva un'altra 'svolta': questa volta fa tutto da solo e decide di seguire una ragazza a Parigi.
Da un museo all'aperto ad un altro. In più la capitale francese è anche la culla della vita bohemienne: un richiamo irresistibile. Una vita affascinante ma anche dura quella del pittore che per sbarcare il lunario fa i mestieri più diversi potendo contare sulla solidarietà di tanti altri come lui che si ritrovano al 'Café La Palette' dove chi ha venduto un quadro paga da mangiare a chi invece non ha trovato un acquirente.
Chi è nato in riva al mare tuttavia difficilmente riesce a viverne lontano a lungo: ha bisogno di vederlo, di sentirne l'odore, di essere bagnato dagli schizzi delle onde durante le mareggiate. E così il mare toscano ha la meglio sul fascino della grande Parigi e Mauro torna a casa. Qui, fra Cecina e Castiglioncello, mette a frutto molte delle cose che ha imparato a Parigi frequentando i caffé e i locali notturni: il settore è diverso, ma in tutto c'è il suo tocco di artista. Prima un minuscolo stabilimento balneare, poi una discoteca nel sotterraneo di un albergo. Agli inizi degli anni '70 comincia la trentennale avventura del 'Ciucheba', il locale che ha fatto la storia di Castiglioncello quando la località balneare era meta di grandi attori e personaggi del jet set. Cabaret, ristorante, piano bar, discoteca.
Da qui passano e si esibiscono attori, comici, cantanti, show girl poi, alcuni agli esordi e diventati poi famosi e ancora oggi suoi amici, ma sono tanti anche quelli che arrivano da 'Mauro' solo per passare la serata nel locale. Giorgio Ariani, Diego Abatantuono, Beppe Grillo, Roberto Benigni, Gianna Nannini, I Giancattivi, Renato Zero, Piero Ciampi, Teo Teocoli e Massimo Boldi, Gino Paoli e Bruno Lauzi, Lucio Dalla, Mara Venier, Alba Parietti, Corrado Tedeschi, Jerry Calà, Franco Oppini, Nini Salerno e Umberto Smaila, Ornella Vanoni, Renzo Montagnani, il premio Oscar Gabriele Salvatores, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni sono solo alcuni dei personaggi passati dal Ciucheba dove ospiti abituali sono anche il giornalista Lello Bersani e pittori come il turco Safa, il belga Pierre Hamon, il veronese Francesco Rubino, i livornesi Franco Sumberaz e Mario Madiai, il catalano Ernesto Portas.
Nel frattempo mette su famiglia e la fa crescere: sposato, padre di tre figli, continua a dipingere. La prima mostra nel 1994 alla 'Galleria Due Spine' di Rovereto seguita nel 1995 da un'esposizione a 'Villa Falk' ad Innsbruck.
Dopo essersi guadagnato l'appellativo di 'signore della notte' in un libro dedicato alle migliori discoteche d'Italia, nella seconda metà degli anni '90 esporta il Ciucheba, da qualche tempo gemellato con il 'Bain Douce' di Parigi, in Sardegna: 'Piccolo Ciucheba' il nome dell'affascinante locale in Costa Smeralda, diventato presto anch'esso meta di attori, sportivi e personaggi importanti e anch'esso ritrovo di artisti fra i quali il pittore torinese Filippo di Sambuj. Al 'Piccolo Ciucheba' gli incontri con Achille Bonito Oliva e le lunghe chiacchierate sull'arte. E figlie della parentesi sarda sono anche alcune personali: nel 2003 e nel 2004 a Poltu Quatu nella sala congressi del Melia Hotel e nel 2004 all'Hotel Cala di Volpe a Porto Cervo.
Da alcuni anni Mauro Donati è tornato a dedicarsi a tempo pieno alla sua grande e originaria passione, la pittura. A casa sua sempre un quadro sul cavalletto e alcuni appoggiati su mobili e sedie in attesa di essere finiti. Tele grandi e a volte grandissime ma anche piccoli quadri, schizzi su cartoncini. Una girandola di colori che fa la sua felicità e quella delle persone alle quali vuole bene e che gliene vogliono. Spesso, nel bel mezzo di una serata, si alza e dice: ''Scusate, vado a dipingere''.
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